S’è rotto l’incanto

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In "S'è rotto l'incanto", Balla traduce uno stato d'animo in forma pura. Non c'è un soggetto figurativo: la "rottura" è un evento puramente visivo e spirituale. Rappresenta quel momento di consapevolezza in cui la realtà irrompe nel sogno, frammentandolo. È un'opera che segna il superamento del futurismo come celebrazione della macchina, trasformandolo in un linguaggio capace di descrivere le vibrazioni più sottili della psiche umana. Quest'opera appartiene alla maturità futurista di Balla, un periodo in cui l'artista si allontana dalla scomposizione meccanica del movimento per approdare a forme più astratte e cariche di suggestioni psicologiche.
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Dimensioni 95x62 cm

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